MEZZOVICO (Lugano) – Nel pomeriggio di domenica 23 marzo 2025 CulturAlfa, associazione culturale di appassionati dell’Alfa  Romeo nata dal sodalizio tra il Museo Fratelli Cozzi di Legnano e il collezionista alfista  svizzero Axel Marx,  ha organizzato a Mezzovico, alle porte di Lugano, la conferenza:  “I Romeo, racconti di famiglia”.

L’evento, andato presto sold out sulla piattaforma delle prenotazioni, ha visto la presenza esclusiva di Daniela, Roberto ed Elena, nipoti di Nicola Romeo, l’ingegnere napoletano che nel 1915 acquistò al Portello di Milano i capannoni dell’Alfa, anonima fabbrica lombarda automobili,  che nata sulle ceneri della  Darracq era anch’essa fallita, per adibirli alla produzione bellica per sorreggere le  forze armate italiane nello sforzo militare durante la prima guerra mondiale. 

Quanti – si è domandato Axel Marx – possono dire di conoscere veramente questo personaggio così importante per la storia del nostro amato marchio?”.

E così, è nata l’idea dell’incontro,  fortemente voluto da Elisabetta Cozzi e Axel Marx con l’obiettivo di far conoscere agli amanti dell’Alfa Romeo  la storia della persona che con il suo imprinting ha fatto sì che il marchio automobilistico avesse,  nell’Officina del Portello,  solide radici nella tecnica motoristica, nella bellezza delle forme delle vetture prodotte, nelle capacità imprenditoriali e organizzative,  il volano che l’ha sempre caratterizzata nella produzione automobilistica del mondo intero.

 

Un viaggio nella storia del Biscione condotto attraverso testimonianze inedite

La conferenza, introdotta da Elisabetta Cozzi e da Axel Marx e  moderata dalla vice direttrice di ‘Ruoteclassiche’  Laura Confalonieri, ha visto fra i relatori nientemeno che  il pronipote di Nicola Romeo, Matteo Sartori, figlio di Daniela, scrittore, che ha tracciato un profilo sconosciuto e privato del bisnonno; Edvige Cuccarese, ingegnere ambientale e autrice del libro “Dai Calanchi a Milano – Nicola Romeo fonda l’Alfa Romeo” sulle origini lucane di Romeo, che ogni anno organizza a Montalbano Jonico (dov’era nato Maurizio Romeo, padre di Nicola) un memoriale a lui dedicato; Mimmo Magro, già direttore del Museo Storico Alfa Romeo di Arese,  che si è soffermato sulla storia industriale di Romeo;  Claudio Bonfioli, medico radiologo alla “Clinica Columbus”,  la villa in stile ‘Liberty’ dimora milanese nei primi del ‘900 della  Famiglia RomeoGippo Salvetti, presidente del club Alfa Blue Team che ha parlato della sua amicizia con Giannetto Sartori, papà di Matteo e marito di Daniela, pluripremiato gentlemen corridore automobilistico nell’intervento: “Giannetto Sartori, un Romeo veloce, veloce”; Enrico Cuozzo del club Alfa Romeo di Sant’Antimo, paese natale di Nicola Romeo.   Proiettata anche un’intervista differita su “L’impero Romeo”, rilasciata ad Axel da Stefano Salvetti, segretario di Alfa Blue Team, assente a Mezzovico per impegni improrogabili a Milano.

A chiudere l‘evento svizzero di CulturAlfa con i saluti e i ringraziamenti, la  nipote del fondatore dell’Alfa Romeo, Daniela Maestri Romeo accompagnata sul palco dalla famigliola del figlio Matteo Sartori, dal fratello Roberto, dalla cugina Elena Dones Romeo e dagli altri discendenti presenti.

In vista dell’evento, gli eredi dell’ingegner Nicola Romeo  hanno aperto agli organizzatori di CulturAlfa gli archivi di  Famiglia conservati nella Villa di Magreglio.

All’evento svizzero hanno partecipato, fra gli altri, il Gruppo  Seniores Alfa Romeo e Federico Moroni, figlio di Guido Moroni, capo collaudatori dell’Alfa Romeo, il quale in ricordo del padre organizza ogni anno, in aprile, un raduno di auto classiche cui partecipano sempre numerosi appassionati alfisti.

Quest’anno, per offrire ai propri affezionati l’occasione di assistere  all’inedita conferenza con le tante curiosità sui Romeo, Federico, d’intesa con la Famiglia Romeo e  CulturAlfa, ha anticipato il suo anniversario al 23 marzo, che tradizionalmente si snoda lungo uno degli storici circuiti percorsi dai collaudatori durante le prove dei prototipi delle nuove vetture.

Partito in mattinata dalla sede del Museo Alfa Romeo di Arese con al seguito una trentina di auto storiche, Federico Moroni ha guidato il corteo lungo il percorso italo-svizzero del Bizzarone, un tracciato misto in autostrada ‘A9’, da Lainate a Lomazzo Nord, e quindi sulla strada provinciale 23 da Guanzate al confine lungo i saliscendi tra Appiano Gentile e Bizzarone. Purtroppo il freddo e una pioggia battente hanno un po’ smorzato l’entusiasmo dei partecipanti,  tanto che dopo il fermo per il pranzo e il taglio della torta celebrativa, in parecchi hanno deciso di non proseguire verso Mozzovico.

Ma ciò non ha comunque tolto il valore di un doppio evento: “Abbiamo apprezzato in particolare – ha detto Federico Moroni nel commentare i lavori della conferenza – il taglio di questo incontro, che ha messo in primo piano i valori umani e l’orgoglio dei discendenti di un uomo che ha dato il suo nome a un marchio automobilistico ancora famoso nel mondo dopo oltre un secolo, nonostante tutto”.

Ombretta T. Rinieri

Qui il video integrale dell’evento

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