Per vent’anni a Milano abitò nella villa in stile Liberty “Faccanoni Romeo”, oggi Clinica Columbus – dopo palazzo “Castiglioni” l’opera più importante dell’architetto Giuseppe Sommaruga

MEZZOVICO – Nel 1918, alla fine della I guerra mondiale, Nicola Romeo acquistò dall’imprenditore bergamasco Luigi Faccanoni la villa in stile liberty in via Buonarrotti 48 per abitarci con la moglie Angelina Valadin, i sette figli e il socio nonché braccio destro Edoardo Fucito. A quell’epoca la zona era lussureggiante, immersa nel verde, a soli due chilometri dalle sue officine del Portello così al fondatore dell’Alfa Romeo parve ideale per il suo tragitto casa-uffico e al tempo stesso favorevole alla crescita dei bambini.

La villa era stata progettata da Giuseppe Sommaruga (1867-1917) e realizzata tra il 1912 e il 1914 su un terreno di quasi 12mila. A Milano l’architetto era noto dal 1903 per il “palazzo Castiglioni” di corso Venezia, ribattezzato dai milanesi: “Ca’ di ciapp” (casa delle chiappe),  per via di ‘Pace’ e ‘Industria’, ovvero le due imponenti statue femminili  in stile neoclassico scolpite da Ernesto Bazzaro, che erano state posizionate sull’ingresso principale del palazzo.   Statue che  finirono per essere riposizionate su un lato secondario proprio di villa Faccanoni-Romeo.

Abitata per vent’anni dalla famiglia Romeo, nel 1938 il fondatore dell’Alfa Romeo cedette la proprietà all’Istituto missionarie del ‘Sacro Cuore’  che aveva in animo di trasformare la villa in una clinica. La ristrutturazione degli interni in tale ottica fu affidata all’architetto Giò Ponti che si avvalse della collaborazione del professor Mario Donati.

Giò Ponti elaborò sul retro anche una seconda struttura, che oggi è adibita a rsa. La II guerra mondiale nel frattempo intervenuta ne bloccherà i lavori, che saranno terminati soltanto nel 1949.

Fin qui è storia nota. Ma all’evento CulturAlfa di  Mezzovico,  il medico radiologo della clinica Columbus Claudio Bonfioli nonché scrittore appassionato alfista e socio fondatore di Alfa Blue Team, aiutandosi con delle slide e un video,  ha aggiunto qualche particolare in più.

Romeo – ha raccontato – era una persona al vertice della piramide sociale e finanziaria di Milano. Acquistò la villa per 1.350mila lire dell’epoca…” quando “…nel 1919 il reddito medio in Italia era di 7mila lire. Tutta la parte esterna della villa è rimasta tale. Oltre alla specifica architettura della casa in stile liberty, ciò che la caratterizza sono tutti i ferri battuti opera di Alessandro Mazacutelli, che si può definire un artista, non un fabbro”.

Dal sito del Fondo per l’ambiente italiano, si apprende che quella che oggi è la clinica Columbus è una palazzina disposta su tre piani immersa in un giardino di oltre 2mila mq con decorazioni parietali eseguite con diversi materiali e con elementi in ferro battuto quali balaustre, lampadari, ringhiere e cancellate. La palazzina principale e la rsa sono vincolate dalla Sovrintendenza delle Belle Arti. La clinica Columbus è stata fra le giornate del Fai nel 2016 e fra i “Luoghi del Cuore” nel 2016, 2018, 2020, 2022.

Ombretta T. Rinieri

Qui il video integrale dell’evento

Leggi anche:

I Romeo, Racconti di Famiglia

CulturAlfa, sodalizio tra i collezionisti Axel Marx ed Elisabetta Cozzi

La missione di CulturAlfa: custodire e condividere la storia dell’Alfa Romeo

Le radici lucane della Famiglia Romeo raccontate dalla scrittrice Edvige Cuccarese

Il memoriale Romeo premiato ogni anno con il “Calanco d’Oro” per unire storia, cultura, arte e paesaggio

Nicola Romeo, il ritratto inedito e intimo del pronipote Matteo Sartori

La Famiglia di Nicola Romeo disagiata? “Possedeva un palazzo signorile nella piazza principale del paese”

Stefano Salvetti: “Nicola Romeo interessato ai settori ferroviario, minerario, aereonautico e marino – L’automobilismo era costoso e dava pochi utili”

Mimmo Magro: “Non fu Ferrari a portare il progettista Vittorio Jano all’Alfa Romeo”

Gippo Salvetti ricorda Giannetto Sartori, un ‘gentlemen driver’ in Famiglia Romeo

Ad Axel Marx la ‘Coppa Alfa Romeo’ conquistata da Giannetto Sartori nel 1986 alla Targa Florio Storica

Famiglia Romeo, connessione tra passato, presente e futuro del Marchio Alfa Romeo

“Sulle Strade dei Collaudatori” 2025, in colonna fino a Mezzovico per l’evento Culturalfa

Share
error: Content is protected !!