Il caso – E’ stata avanzata una manifestazione di interesse, reazioni preoccupate in Consiglio ad Arese – Gli aresini temono una forte concorrenza al centro sportivo comunale
ARESE – Arriverà ad Arese, nella zona dell’ex autosilos assieme a Topgolf e Leroy Merlin anche la catena David Lloyd Clubs di lusso con piscina, spa, benessere, fitness, tennis, ristoro, corsi e intrattenimento per famiglie e bambini?
La notizia data martedì 22 luglio in consiglio comunale dal vice sindaco Mauro Aguggini di una manifestazione d’interesse della catena europea nella rigenerazione urbana dell’ex Alfa Romeo ha fatto passare in secondo piano la discussione sul parere sfavorevole della Corde dei Conti circa l’operazione Cap Holding- Ala in tema di raccolta rifiuti.
“Una notizia di questa portata – ha detto subito Roberta Tellini delle liste civiche – avrebbe richiesto la convocazione di una capigruppo. Fanno un country club. Sarà una cosa di alto livello. Chiedo al vicesindaco di dire cosa intende fare l’amministrazione per opporsi alla realizzazione di un centro sportivo che andrà a devastare e ad azzerare le realtà sportive locali. Ricordiamoci che dietro alle attività sportive locali che costituiscono, peraltro il centro anche della vita sociale dei nostri comuni, ci sono anche centinaia di famiglie che ci vivono. Ricordo che nel regolamento allegato all‘accordo di programma è indicato che le attività sportive previste nell’area ex alfa, non dovranno entrare in conflitto e in concorrenza con le attività esistenti” .
Sulla stessa linea anche Massimo Cormanni di Fratelli d’Italia. “Vogliamo condividere la preoccupazione perché abbiamo investito diversi soldi per realizzare le piscine. Creare un impianto soffocherebbe di fatto questi investimenti. Sarebbe una follia. Ricordiamo che nell’adp è previsto che non vengano realizzate strutture e servizi in concorrenza e in conflitto con quanto già esistente, soprattutto nei comuni inerenti l’accordo. Di conseguenza chiediamo di esplicitare meglio le azioni che il Comune intende adottare per evitare che ci sia questo conflitto. Se si va avanti così si va verso la desertificazione. È già successo nel commercio, non vorremmo vederlo anche nei nostri impianti sportivi”.
Il problema insomma è di non danneggiare il centro sportivo gestito dalla Sg Sport. “Noi siamo obbligati a fare il nostro grosso investimento sulla piscina a tappe abbastanza lunghe – ha ricordato Gian Pietro Maffizzoli della Lega – I privati la finiranno prima di noi. E’ un centro di lusso. Ma una volta che sarà realizzato, nessuno gli vieterà di fare tariffe simili alle piscine normali. Fanno un investimento. Deve rendere”.
“Come prima azione – ha rassicurato il vice sindaco – andremo a valutare i contenuti dell’atto unilaterale allegato all’adp dove ci sono i contenuti che limitano questa possibilità d’intervento e agiremo secondo i diritti che l’amministrazione ritiene di poter esercitare”.
E siccome girerebbe la voce sul territorio che il club privato di lusso verrebbe pronto nel 2026, a margine del consiglio comunale abbiamo chiesto delucidazioni al vice sindaco e se per caso la David Lloyd Clubs potesse agganciarsi ai permessi già concessi nell’area al Topgolf.
“Di ufficiale non c’è niente – ha risposto Mauro Aguggini – e non possono agganciarsi ai permessi del Topgolf. Devono chiedere un permesso ex novo. Il problema sarà di capire quali strumenti ha il Comune per potersi opporre. Queste voci sono probabilmente più una trovata commerciale che altro. Per qualsiasi azione devono passare dal Comune e a oggi siamo solo di fronte a una mail da parte di Finiper che comunica l’interessamento di questo soggetto privato. Mi sembra veramente un salto triplo carpiato rovesciato quello di dire che nel 2026 ci sarà questa nuova struttura quando onestamente non ci sono nemmeno delle richieste ufficiali. Si tratta solo di voler lanciare dell’allarmismo inutile”.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 25 luglio 2025 a pag. 50
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