Polo sportivo di lusso: il 24 confronto decisivo

EX ALFA – Si svolgerà il Collegio di Vigilanza. Intanto il centrodestra insiste sulle preoccupazioni – E sull’eventuale costruzione del polo a Rho, netta la risposta di Nuvoli: “Rho non è nell’adp”

ARESE – A seguito delle preoccupazioni delle strutture sportive pubbliche del territorio alla notizia dell’arrivo sull’ex Alfa Romeo di un centro sportivo privato targato David Lloyd Clubs e,  in ottemperanza alla mozione approvata all’unanimità dal consiglio comunale il ottobre scorso, la Giunta Nuvoli ha scritto e ottenuto da Regione Lombardia la convocazione della Segreteria Tecnica e a seguire del Collegio di Vigilanza per il prossimo 24 novembre sui cui tavoli si discuterà dell’impegno preso da Finiper con l’atto unilaterale d’obbligo di armonizzare gli eventuali servizi sportivi con quelli già presenti nei comuni sottoscrittori dell’accordo di programma.

Nel frattempo, nella seduta del 28 ottobre,  il consiglio comunale di Arese è tornato sulla questione dibattendo  un’interrogazione con cui la minoranza di Fdi, Lega e liste civiche Tellini, prendendo spunto dalla notizia divulgata da Lainate dell’arrivo appunto su Arese di attività sportive, fitness e benessere unita al fatto che Rho l’anno scorso ha modificato la destinazione d’uso di alcuni terreni confinanti con quelli aresini, oggetto dell’adp, ha chiesto di entrare in possesso “dell’elenco dettagliato di tutti i progetti, anche se ancora in valutazione, di tutte le strutture sportive (piscina, campi da tennis, padel eccetera)  e per il tempo libero su tutta l’area oggetto dell’adp”, compresi quelli sui comuni “aventi termini ma non sottoscrittori dell’accordo”. Ossia, tipicamente Rho. Comune che assieme ad Arese, Garbagnate e Lainate ospitava negli anni d’oro il grande stabilimento Alfa Romeo, che però si è tenuta fuori fin dall’inizio dal sottoscrivere l’accordo di programma con la proprietà dell’area. Perciò ora, mentre gli altri tre comuni devono concordare e condividere assieme gioie e dolori, Rho può tranquillamente decidere per conto proprio come meglio sviluppare la propria porzione di territorio ex Biscione di proprietà di Finiper.

Insomma, per farla breve, Rho ha le mani libere.  

Ed è quanto in sintesi il sindaco Luca Nuvoli ha ricordato all’opposizione: “Si tratta di amministrazioni – ha detto – non coinvolte nei tavoli periodici di lavori inerenti vari sviluppi dell’atto integrativo dell’adp in cui non sono soggetti firmatari” (e, negando di avere documentazione) “per quanto riguarda eventuali interventi relativi a strutture sportive per il tempo libero localizzate nel territorio di altre amministrazioni comunali, si precisa che non ci sono agli atti del Comune di Arese né comunicazioni, né documentazione attestante quanto da voi dichiarato”.

Ma, è anche vero, che in coerenza con l’adp, il 13 settembre 2024 è stato dato il permesso per la costruzione nell’ex autoasilo del Top Golf  (il cui cantiere è già partito e sta andando avanti speditamente) e che  il 9 ottobre è stata depositata al protocollo di Arese una richiesta di permesso di costruire per la realizzazione di un intervento edificatorio privato denominato David Lloyd in ambito 3 dell’atto integrativo dell‘adp. Attualmente in attesa di risposta.

Vorrei esprimere una preoccupazione seria – ha detto Gaia Balbi delle civiche a nome di tutto il centrodestra  – riguardo al polo sportivo privato. Un’operazione che per dimensioni e caratteristiche rischia di alterare profondamente gli equilibri territoriali ed economici del nostro sistema sportivo locale” così com’è avvenuto con “le trasformazioni impattanti per esempio con l’apertura del centro commerciale nel 2016”, che ha portato “squilibri come la congestione e danni al tessuto locale. Oggi non possiamo permetterci che questa storia si ripeta per cui non siamo soddisfatti della risposta data alla nostra interrogazione e chiediamo quindi che l’amministrazione assuma un ruolo attivo nella gestione del territorio per l‘interesse dei cittadini, delle associazioni  sportive e per il futuro equilibrio della nostra comunità”.

Ombretta T. Rinieri

Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 7 novembre 2025 a pag. 58

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