ARESE – L’opposizione di centrodestra ha formalizzato in una mozione presentata in consiglio comunale i timori per l’impatto negativo che l’eventuale costruzione del polo sportivo privato David Lloyd Club avrebbe sul centro sportivo aresino. Paventando anche un danno erariale nella considerazione che si stanno spendendo otto milioni di euro per costruire il nuovo centro natatorio nel “Davide Ancilotto”.
Il testo originario è stato emendato dai consiglieri di maggioranza, ri-emendato dalla minoranza per giungere a una concordanza tra le due compagini partitiche dopo una breve pausa d’interruzione dei lavori in aula al fine di giungere a un accordo su un testo condiviso.
Nel presentare il testo, Massimo Cormanni di Fratelli d’Italia ha risposto al sindaco Luca Nuvoli che aveva recriminato come altri sindaci appartenenti al centrodestra abbiano sul problema un atteggiamento diverso da quello tenuto ad Arese dall’opposizione, affermando che ad Arese ci si concentra sugli interessi della città indipendentemente dai colori politici.
“La mozione – ha detto Cormanni – non vuole negare a nessuno la possibilità di intraprendere attività che arricchiscono il nostro territorio, ma questo deve avvenire nel rispetto degli investimenti che la comunità ha fatto negli anni sulla formazione, sugli impianti dei nostri impianti sportivi e sulla formazione dei nostri giovani. Stasera il sindaco ha ribadito di aver saputo della realizzazione di quest’opera a luglio. Ma tra novembre e dicembre 2023 il Comune di Rho ha approvato una variante per la destinazione d’uso di quell’area che non fa parte dell’adp e di conseguenza non fa parte del perimetro delle aree discusse. È evidente che il progetto giace da tempo sui tavoli amministrativi”.
“Le realtà sportive che andranno ad insediarsi – ha rincarato Roberta Tellini delle liste civiche – non possono essere considerate armoniche, concertate ed in accordo con il territorio. Deve dirlo il sindaco di Arese, non lo devono dire i sindaci di Lainate Landonio e quello di Garbagnate Barletta. Non lo deve dire l’assessore regionale perché è il sindaco di Arese e il consiglio comunale di Arese che hanno ricevuto le lamentele di tutti i gestori di sport dei comuni dell’adp. Arese deve chiedere al proponente un atto unilaterale d’obbligo nel quale dice: “Le piscine saranno piccole per non essere in competizione con queste, i campi da tennis saranno uno due. Siamo già quasi alla saturazione e visto che stiamo mettendo 8 milioni di euro per fare una piscina nuova che sarà purtroppo molto dopo quella che costituirà la David Lloyd. Noi non abbiamo solo il centro sportivo di proprietà comunale. Abbiamo una piscina a Valera, un’altra piscina, le attività del Gso, c’è pallavolo, calcio, tennis, basket. Non dimentichiamo che ci saranno dei campi fuori funzionali nei quali si potrà giocare a basket, a pallavolo e a tante altre cose. Non si riesce a trovare una coerenza con quanto scritto al punto 2.9. La David Lloyd non fa l’investimento per non far arrivare qua nessuno. E vogliamo anche cogliere l’occasione per tornare sui trasporti perché non possiamo pensare che una realtà che come minimo porterà altre centomila persone al giorno possa essere gestita con un autobus che scorre ogni cinque minuti tra le vie di Arese, un po’ in sede protetta e un po’ in mezzo alla strada”.
“Il sindaco – ha risposto piccato Luca Nuvoli – ha messo sullo stesso tavolo l’operatore privato e il principale soggetto sportivo della nostra città. Qualcosina è già stato ottenuto. Riduzione per esempio della piscina interna e su come concordare le attività ed evitare un’eccessiva sovrapposizione. Responsabilmente noi non possiamo tirare o sparare a vuoto sapendo che le destinazioni urbanistiche in quell’area già dal principio prevedevano l’attività sportiva. Per esempio in nessuna parte era stato definito un dimensionamento del lago ed è grazie ai sindaci Nuvoli, Barletta e Landonio che è lo abbiamo rivisto in fase di discussione. La segreteria tecnica sarà un appuntamento fondamentale appena ci verrà data”.

A supporto del sindaco Nuvoli, anche gli interventi delle consigliere del Pd Eleonora Gonnella e del Forum Barbara Scifo che peraltro hanno condiviso con la minoranza le preoccupazioni per l’impatto sul centro sportivo comunale. Nel proseguo i toni più concilianti hanno portato all’approvazione di una mozione all’unanimità che impegna sindaco e giunta di Arese a verificare con tutti i soggetti coinvolti nel collegio di vigilanza che la realizzazione del centro sportivo David Lloyd Clubs sia coerente con le disposizioni dell’atto integrativo dell’adp ex Alfa Romeo e di quanto previsto nell’atto unilaterale d’obbligo (soprattutto articolo 2) e a richiedere la convocazione di un collegio di vigilanza e di una segreteria tecnica che verifichino la coerenza del progetto sportivo con le disposizioni dell’atto integrativo dell’adp e che sia strettamente in linea e rispondente al punto 2.9 del lato unilaterale d’obbligo richiamato nell’atto integrativo.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 3 ottobre 2025 a pag. 57
Leggi anche:
All’ex Alfa un centro benessere di lusso della compagnia David Lloyd Clubs?
