EX ALFA -Accordo sul Polo sportivo privato: via libera al David Lloyd

Avrà piscine non profonde e tre campi da tennis; sarà aperto solo agli abbonati

ARESEParticom Uno spa (Tea) ha formalizzato con una lettera quello che sarà lo sviluppo nell’ex Alfa Romeo del polo sportivo privato David Lloyd: tre campi da tennis con superficie in terra rossa e piscine con una profondità massima di 1,20 metri con la precisazione che quella coperta non supererà la lunghezza di 20 metri. Le attività saranno rivolte solo agli abbonati al club così come quelle  ludico sportive dedicate ai ragazzi under 14.

In pratica Tea, che ha sviluppato e sta sviluppando l’area ex Alfa Romeo, ha accolto le richieste avanzate dai gestori dei centri sportivi di Arese, Lainate e Garbagnate di cui la San Giuseppe Sport si era fatta promotrice.

Il contenuto della lettera di Particom Uno era stato intanto preannunciato dalla Sg Sport con una propria lettera nella quale si sottolineava come l’impegno preso dalla società fosse l’unica concreta possibilità per uno sviluppo equilibrato e coordinato dell’offerta sportiva nei territori comunali coinvolti, finendo per chiedere all’amministrazione comunale di formalizzarlo.

La proprietà si è anche impegnata a partecipare al tavolo operativo congiunto con i tre comuni in collaborazione con gli operatori sportivi, i gestori degli impianti pubblici e i sottoscrittori dell’atto integrativo dell’accordo di programma.

La notizia è stata resa nota dal sindaco Luca Nuvoli durante il consiglio comunale del 25 novembre 2025 nell’ambito della comunicazione sulle risultanze della riunione tenutasi in Regione Lombardia della Segreteria Tecnica dell’adp.

In realtà i comuni avevano chiesto la convocazione del Collegio di Vigilanza, ossia del tavolo politico che discute periodicamente dell’adp ex Alfa Romeo, ma in Regione si è reputato più corretto quello della Segreteria tecnica nella considerazione del fatto che il tema in discussione fosse legato allo sviluppo dell’impiantistica sportiva in virtù dei vincoli imposti dall’articolo 2.9 dell’atto unilaterale d’obbligo dell’adp. Quindi l’urbanistica darà il permesso di costruire l’ impiantistica secondo le relative prescrizioni e all’interno della convenzione sarà stabilita la gestione del servizio.

Vi è poi – ha detto il sindaco Luca Nuvoli l’impegno politico di istituire un tavolo con la funzione di coordinare e creare un dialogo rispetto a quelli che saranno gli sviluppi successivi rispetto allo sport. Ricordo che l’adp prevede delle destinazioni d’uso e tra queste ci sono quelle relative allo sport che hanno delle cubature: noi si parte da un contratto di fatto  sottoscritto dalle parti che già indirizza in maniera forte quelle che sono le possibilità dell’operatore privato. Ovviamente, è intento dell’amministrazione mitigare eventuali situazioni che potenzialmente potrebbero  mettere a rischio quelle presenti sul territorio, tenendo conto che, piace o non piace, siamo in un Paese dove c’è  la libera concorrenza e che pertanto non possiamo oltrepassare dei limiti onde evitare di scadere in contenziosi che metterebbero a rischio l’azione del Comune laddove non fosse coerente con l’accordo di programma”.

Ombretta T. Rinieri  

Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 5 dicembre 2025 a pag. 66

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