IL CASO – La denuncia della Lega. La preside: “Struttura in collaudo, ma non ci aspettavamo piovesse!”

ARESE – Il 3 ottobre 2025 è stato inaugurato dalla Città Metropolitana di Milano alla presenza del sindaco Luca Nuvoli e della dirigente scolastica Giuseppina Pelella il nuovo padiglione del liceo artistico “Lucio Fontana” che ha ampliato il numero delle aule didattiche e quello dei laboratori. Si è trattato di un grande traguardo dopo anni di classi pollaio e disagi vari a studenti, professori e personale scolastico dovuti spesso, anche, alle infiltrazioni dal tetto in quanto l’ala vecchia è quella di una struttura vetusta anni 60-70.
Nessuno quindi poteva immaginare che a distanza di appena un mese lo stesso problema si ripresentasse nella nuova ala alla prima pioggia torrenziale. Eppure è quanto accaduto il 17 novembre nel laboratorio numero 3 del nuovo padiglione. Ora il video da cui si vedono i secchi in aula raccogliere l’acqua grondante dal soffitto, è stato fatto recapitare da alcuni genitori allarmati alla sezione di Arese della Lega. Nei giorni scorsi il segretario cittadino del partito di Salvini, Walter Lanticina, ha emesso un comunicato stampa con cui rilancia l’indignazione dei cittadini non mancando di segnalare alcune criticità.
“L’ampliamento del Liceo Artistico Fontana di Arese – spiega Walter Lanticina – è stato inaugurato il 3 ottobre scorso con oltre un anno e mezzo di ritardo, ma presenta già gravi difetti strutturali e problemi di degrado. Nelle aule è già piovuto dentro, come segnalatoci da alcuni genitori, e sulla struttura al giorno del taglio del nastro erano già presenti evidenti segni d’infiltrazioni, muffa e muschi sulle facciate, guaine mal posate e cavi elettrici lasciati a penzoloni. Visitando con l’occasione la struttura, insieme al consigliere metropolitano Christian Colombo, abbiamo da subito documentato e segnalato agli uffici dell’ex Provincia lo stato di degrado. È inaccettabile che un’opera pubblica sia consegnata in queste condizioni”.
“La nuova ala del liceo – ci ha spiegato la dirigente Giuseppina Pelella – è in una fase di collaudo tecnico amministrativo per cui con Città Metropolitana ci si è presi l’impegno di segnalare al capo progetto e alla ditta che ha eseguito i lavori gli eventuali inconvenienti che si verificassero prendendo possesso della struttura. Ma stiamo parlando della porta che magari non si chiude bene piuttosto della maniglia montata all’incontrario. Cosette che vanno sistemate. Non pensavamo certo che ci piovesse sulla testa ai primi temporali autunnali. Tuttavia, devo aggiungere, che appena il 17 novembre scorso abbiamo segnalato a Città Metropolitana il problema, la ditta che sta provvedendo alle rifiniture è subito uscita in sopralluogo per capire le infiltrazioni da cosa fossero dovute. Mi risulta che abbiano fatto nell’immediato un intervento sulla copertura e che in questo fine settimana provvederanno anche a lavorare negli interni. La promessa è però di fare un intervento importante e risolutivo non appena le condizioni metereologiche lo permetteranno trattandosi della copertura del tetto”.
Intanto la Lega, dopo la denuncia con il comunicato stampa di quanto accaduto al liceo, ha deciso di dare battaglia anche sulla questione delle compensazioni ambientali (per far posto al nuovo padiglione si sono abbattuti degli alberi secolari nel giardino dell’istituto, ndr), rendendo noto che presenterà una mozione ad hoc nel consiglio comunale del prossimo 16 dicembre.
“Nel parco che circonda il Liceo Artistico Fontana di Arese sorgevano alcuni alberi secolari, testimoni della nostra storia e custodi di un patrimonio naturale prezioso; – scrive la Lega nel testo della mozione a presentazione del capogruppo Gian Pietro Maffizzoli – questi alberi sono stati abbattuti durante il mandato del sindaco Michela Palestra per consentire l’ampliamento del Liceo, voluto dalla Città Metropolitana, con la stessa signora Palestra in veste di vicesindaco. La scelta è stata dettata da ragioni di celerità e riduzione dei costi, ma a caro prezzo per la nostra comunità e il nostro ambiente…Il patrimonio arboreo di Arese è un tesoro da proteggere, non solo per il suo valore ambientale, ma anche per la qualità del paesaggio che arricchisce la vita dei nostri concittadini. Gli alberi vetusti, in particolare, meritano una tutela speciale, come previsto dalle norme nazionali e dal Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici. È incomprensibile che, a fronte di un’opera già inaugurata, non siano ancora state definite le necessarie compensazioni ambientali per riparare alla perdita di questi alberi abbattuti. Si impegna pertanto il Sindaco e la Giunta: a definire, nel più breve tempo possibile un intervento compensativo concreto e significativo per risarcire la città di Arese della perdita del suo patrimonio arboreo, in collaborazione con la Città Metropolitana, responsabile degli abbattimenti. Chiediamo che questa azione sia guidata dal rispetto per la natura e dall’ascolto della comunità, per restituire ad Arese un ambiente più verde e più vivo”.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 12 dicembre 2012 a pag. 58
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