Il “sì” degli sposi sarà in Villa La Valera

FIRMA – Sottoscritto martedì 6 maggio l’accordo tra Comune e proprietà per i matrimoni in villa e per tre giornate culturali nell’anno. Colloqui faticosi, ce ne parlano il sindaco Luca Nuvoli e l’assessore Denise Scupola

ARESE – Martedì 6 maggio  il Comune di Arese e la Società Lariana, proprietaria della storica dimora, hanno sottoscritto un accordo in base al quale la villa sarà aperta alla cittadinanza sino al 31 dicembre per le celebrazioni dei matrimoni e delle unioni civili e per l’apertura al pubblico di tre giornate all’anno in occasione di eventi culturali.

Per il fatidico “sì” nella cornice della ‘sala blu’, la Lariana chiede un versamento di duecento euro a titolo di rimborso per la pulizia e l’apertura e chiusura della villa. Per le funzioni, due invece le opzioni possibili offerte dal Comune ai futuri sposi: convogliare a nozze senza esborsi nelle giornate di  venerdì e sabato, tra le ore 9  e le ore 12, prenotando la sala con un preavviso di almeno quindici giorni. Oppure,  sposarsi a propria scelta in altri giorni e orari, ma  con un versamento di trecento euro al Comune, previo assenso scritto della proprietà e l’assicurarsi della  presenza del personale comunale  in regime di lavoro straordinario. Naturalmente, i costi dell’eventuale catering e di altri servizi aggiuntivi sono lasciati all’accordo tra la Lariana e i futuri sposi.  

La riapertura  di Villa La Valera alla cittadinanza è la felice conclusione di mesi di colloqui tra la proprietà e l’Amministrazione, seppure la cronaca ha registrato accuse  di una mancanza di rapporti tra l’attuale giunta e la proprietà con anche una raccolta di firme al fine di rendere fruibile il bene al pubblico.

 

Ne parliamo con il sindaco Luca Nuvoli e l’assessore alla cultura Denise Scupola.

Perché c’è voluto così  tanto tempo per arrivare all’accordo?  “Perché purtroppo – spiega Nuvolicerte polemiche non hanno aiutato e noi ci siamo trovati nella condizione di lavorare per costruire un rapporto identificandoci come  amministrazione con un modo di fare diverso  rispetto a chi polemizzava.  Si era creato un corto circuito con la diffusione dell’idea che la villa fosse abbandonata e che non ci fosse alcuna intenzione da parte della proprietà di  volerla valorizzare, mentre l’idea che ha il privato di valorizzazione è  diversa  da quella che hanno  in animo  altri. Certe situazioni, in  un contesto del genere, creano diffidenza.

La proprietà non ha intenzione di trasformare la Villa in una dependance del Comune di Arese, ma di organizzarvi attività private con un determinato target all’interno  del cui percorso si è inserita l’Amministrazione. Dopodiché, ci sono stati tutta una serie di incontri cui abbiamo partecipato io, l’assessore Scupola e poi i  funzionari del comune. Ci è stata mostrata la Villa e abbiamo provato a ragionare assieme sulle diverse  possibilità, finché abbiano chiuso l’accordo  con i tempi tecnici burocratico-amministrativo. Questo è un primo passaggio, ma con l’attenzione e il rispetto nei confronti di un  privato che sta investendo su quella villa. Non è che stavano aspettando il comune di Arese. Lì c’è un’agenzia che  sta facendo promozione presso  aziende, tanto  è vero che uno dei motivi per cui abbiamo fatto fatica a incastrare le date è perché loro hanno già preso degli impegni per diverse attività. Quindi questa narrazione  secondo cui c’è  bisogno del salvatore della patria è funzionale  a polemizzare con l’amministrazione comunale  o di  farne una questione politica.  Io  credo che bisogna un po’ tenere i piedi piantonati per terra. Cercare  di partire da questo primo successo, però senza neanche assumere  posizioni  velleitarie che non sono conciliabili  con le possibilità  del comune”. 

Noi non abbiamo al momento intenzione di acquistare Villa La Valera, – interviene l’assessore Scupola – non crediamo che sia un’opzione al momento sul  piatto. Da tempo noi stavamo lavorando per fare in modo che  la Villa potesse tornare fruibile dalla cittadinanza. Lo abbiamo detto chiaramente anche a una delegazione di sei persone di Prospettiva 2023 nell’incontro che abbiamo avuto con loro il mese scorso. L’ex assessore Giuseppe Augurusa non c’era. Precisando, che avevamo già delle trattative in uno stadio avanzato  per la riapertura della villa  in partnership pubblico-privato”.

Tuttavia la polemica non è placata e si chiede di andare oltre all’accordo raggiunto con la proprietà al fine di scongiurare “un futuro segnato da obsolescenza, costi insostenibili di gestione e manutenzione”.

“Noi abbiamo fatto in Villa plurimi accessi – continua Scupola – nel senso che tutti gli incontri, tranne uno che ha avuto luogo in comune, li abbiamo avuti lì. Ci hanno fatto vedere lo stato dei luoghi e il parco. Per le diverse parti che abbiamo avuto modo di vedere noi, Villa La Valera  è in buono stato di conservazione”.

Ombretta T. Rinieri

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