Olimpiadi invernali: Ecco i numeri del soccorso emergenza urgenza coordinato da Rossano Carrisi

ARESE  – MILANO –  Ottocento soccorritori impiegati, ventimila ore di turni, trecento mezzi utilizzati tra ambulanze, furgoni, motoslitte, auto mediche, veicoli speciali per disabili.

Questi i  numeri dell’impegno profuso durante le Olimpiadi e Paraolimpiadi di Milano Cortina 2026 dalla Federazione volontari del soccorso, coordinati dal presidente della Fvs e direttore generale della Fraternita Misericordia,  Rossano Carrisi,  dall’inizio di gennaio fino alla chiusura dei giochi al Villaggio Olimpico del 17 marzo scorso.

La Federazione ha in organico le Misericordia di Arese e Segrate, varie Croce Verde, il Soccorso degli Alpini e perfino delle ambulanze di alcune associazioni dei carabinieri della provincia di Brescia. In tutto, una settantina di entità.

Abbiamo fatto servizio – racconta Rossano Carrisi – su tutte le revenue di Milano e hinterland, quali Rho Fiera, il Forum di Assago, Milano Santa Giulia, l’Arena, il Villaggio Olimpico in Porta Romana con all’interno il Policlinico olimpico,  il Media Center In Fiera Milano City di viale Scarampo e l’Hotel Westling Palace completamente adibito a quartier generale del Comitato  Olimpico internazionale, senza dimenticare la cerimonia di apertura allo Stadio Meazza di San Siro dove avevamo in servizio ben centosettanta soccorritori”.

La Federazione ha garantito il soccorso di emergenza urgenza durante tutte le gare di hockey su ghiaccio, pattinaggio di velocità, pattinaggio di figura e short track. Pochi gli infortuni e i malori, sia fra gli spettatori che fra gli atleti. Per fortuna.

Ombretta T. Rinieri

Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 27 marzo 2026 a pag. 57

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