IMPEGNO – Presterà servizio a Rho – Fiera per le partite di Hockey, ma amplia anche gli interventi sul territorio. E non solo: si sono anche il lavoro per la Protezione Civile, gli sforzi per la Palestina
ARESE – Le Olimpiadi invernali di Cortina – Milano si avvalleranno nel comprensorio di Rho Fiera dell’assistenza delle ambulanze della Fraternita Misericordia durante le gare di hockey su ghiaccio. A coordinare gli eventuali interventi il direttore generale Rossano Carrisi.
Ma non è l’unica novità del nuovo anno. Misericordia ha sottoscritto con Areu (agenzia regionale di emergenza urgenza) una nuova convenzione in base alla quale dal 1° gennaio 2026 opererà per i prossimi quattro anni nel Nord Ovest milanese su un’area territoriale allargata con mezzi che partiranno direttamente dalla sede di Arese. Per far fronte al maggior impegno, la Fraternita Misericordia ha dotato il proprio parco ambulanze con due nuove unità.
Le nuove sfide sono il riconoscimento a livello nazionale dell’impegno e della professionalità dei volontari della Misericordia. Che non si esaurisce solo nel pronto soccorso sanitario dato che abbraccia anche la protezione civile e il pronto intervento sociale. In particolare, in quest’ultimo aspetto, rispondendo a una precisa vocazione verso le fragilità che si traduce in sostegno agli anziani soli, iniziative di prossimità e progetti di inclusione. Insieme ai Carabinieri e alla Polizia Locale, è ente segnalante ai responsabili del Pronto intervento sociale.

“Come Misericordia – racconta Arianna Gariboldi, ventisette anni, ingegnere, senaghese, con un ruolo molto importante anche a livello nazionale in quanto inserita in un team per gli aiuti umanitari della Misericordia a Gaza (è stata più volte a Cipro, punto di raccolta viveri da far recapitare in Palestina con aereo e nave militari) – facciamo parte del Pronto intervento sociale in due modi distinti. Siamo ente segnalante inserito a livello regolatorio italiano per sopperire alle necessità di base delle persone e, in Regione Lombardia, siamo nel Pis all’interno dei sette comuni d’ambito, quindi Rho, Arese eccetera”.
Il Pis dei comuni d’ambito consorziati sul territorio prevede che degli assistenti sociali rispondano extra orario a bisogni emergenziali che possono andare dal minore non accompagnato, ai senza fissa dimora, a una donna vittima di violenza.
“Al momento – spiega Arianna – il numero del Pis non è conosciuto alla popolazione: può essere attivato solo dagli enti segnalanti , che siamo noi, la Croce Rossa di Lainate o di Rho, le forze dell’ordine. Adesso, tramite le Asl, stanno entrando anche alcuni pronto soccorso”.
Ad Arese il Pronto intervento sociale è prestato anche dalla Cooperativa Altea con sede a Bollate e ufficio nel centro storico aresino, in via Caduti. “Lì è la base del Pis – continua Arianna – da cui partono degli assistenti sociali che vanno in risposta nel momento in cui un ente segnalante chiama per il servizio. Noi essendo operativi h24, è stato facile trovare l’aggancio anche con loro considerando che le emergenze avvengono soprattutto di notte. Tutti i volontari di Misericordia sono attivi nel servizio Pis e condividono il numero di emergenza con i propri capi servizio, che sono le persone di riferimento della squadra”.
Come funziona?
“Nel momento in cui si chiama – risponde Arianna – dall’altra parte un operatore risponde, esamina la chiamata e comprende se è un’emergenza da da Pis oppure se, essendo già in carico agli assistenti sociali , può essere demandato alla mattina dopo. Se non può essere demandato, si attiva tutta la macchina del Pronto intervento sociale. Quindi escono gli assistenti sociali, guardano il caso e lo valutano. Eventualmente i minori vengono accompagnati in un centro di assistenza, la donna arrivata in ospedale e vittima di violenza che non può tornare a casa, viene accompagnata in una casa protetta. Ad Arese, la prima volta che siamo entrati in contatto con il Pis, è perché c’era un senza fissa dimora in piazza sotto la casa del sindaco. Abbiamo chiamato il servizio, e questa persona si è resa disponibile ad andare in un dormitorio”.
Un’altra emergenza risolta ha riguardato una coppia di ultra ottantenni aresini dove la moglie era il caregiver del marito allettato da più di dieci anni, con le piaghe da decubito, e non ce la faceva più a lavarlo e a portarlo in bagno da sola.
“L’anziana ci ha chiamati – racconta Arianna – noi abbiamo chiamato il Pis e con gli assistenti sociali del comune e tutta la sua rete di badanti le hanno aumentato il sostegno, che aveva una sola volta alla settimana ed era insufficiente. Noi siamo andati qualche volta a verificare lo stato della signora. Lei si lamentava anche che non riusciva a portare su le bottiglie dell’acqua e noi l’abbiamo aiutata. Cose semplici. Ovviamente noi non siamo gli infermieri che vanno ad aiutare, ma in molte occasioni possiamo essere un veicolo per portare in luce un bisogno che ci viene espresso”.
Quest’ultima parte del racconto di Arianna Gariboldi rientra nei compiti di protezione civile e welfare che i volontari della Misericordia si sono dati. Una presenza costante di ascolto, conforto e sostegno a chi è in difficoltà nella vita di tutti i giorni come appunto anziani, disabili, donne con bambini.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 16 gennaio 2026 a pag. 57
Leggi anche:
Pronta la nuova sede per la Misericordia
Chi era Ivana Bristot Martinenghi
“Ivana è nei nostri cuori per sempre”
La Misericordia ha festeggiato 40 anni di vita
40esimo Misericordia. Il saluto dell’arcivescovo di Milano, Mario Delpini
40esimo Misericordia. Premiati i volontari
40esimo Misericordia. Le volontarie: “Lasciare il mondo un po’ meglio di come lo si è trovato”
40esimo Misericordia. Da soccorso urgenza a protezione sociale
40esimo Misericordia. I riconoscimenti della Politica ai volontari del sistema soccorso urgenza
40esimo Misericordia. Le realtà del soccorso urgenza in Italia
Rossano Carrisi, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Pronta la nuova sede per la Misericordia
Il volontario che ti salva la vita ha 23 anni
Benemerenze. Prima edizione aresina
Misericordia: la Regione premia tre volontari per i loro 40 e 25 anni di servizio
Rossano Carrisi, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Rossano Carrisi premiato con la “Rosa Camuna 2025”
Oggi Open Day Misericordia in Piazza 11 Settembre
La Misericordia porta i defibrillatori nei condomini
Misericordia, il governatore Di Leo nominato ‘Cavaliere’
