Reati ad Arese: il punto della situazione

SICUREZZA – Importante riunione dei coordinatori del Controllo di vicinato. I dati della Prefettura di Milano incrociati con quelli dell’associazione

ARESE –  Aumenta capillarmente la copertura del Controllo di vicinato ad Arese. Lunedì 6 ottobre si è tenuta all’auditorium “Aldo Moro” la riunione dei coordinatori dell’associazione durante il quale il presidente Stefano Carli ha fatto il punto dell’attività dell’associazione sul territorio partendo dall’analisi dei dati diffusi dalla Prefettura di Milano sull’andamento dei furti nelle abitazioni,  di componenti d’auto, borseggi e scippi denunciati nei primi dieci mesi del 2025 ad Arese,  incrociandoli con quelli registrati nello stesso periodo in città dal Cdv. Presenti il vice sindaco Mauro Aguggini, il comandante della stazione dei Carabinieri Riccardo Tora e il comandante della Polizia Locale Giacomo Gallino.

Il controllo di vicinato associa proprietari di villette e appartamenti in un’azione di cittadinanza attiva volta a prevenire con sistemi di autotutela e a contrastare con segnalazioni alle forze dell’ordine forme di microcriminalità di cui si è vittima o testimone nel momento che accadono al vicino di casa.

L’associazione è cresciuta dai dodici gruppi del 2022 a venticinque nel 2023 agli attuali trentasei. Copre sia dei villaggi Plan, che dei condomini che delle case sparse radunate in quartierini per un totale di 1200 famiglie aresine iscritte su un totale in città di 9mila.

Stando ai dati diffusi dalla Prefettura, nel 2024 si sono avuti sul territorio si Arese 199 furti in abitazione contro i 213 dell’anno  precedente con una flessione del 7%, mentre i furti d’auto  e i furti di componenti  d’auto sono addirittura scesi del 19,43%. Tuttavia tale ultimo dato contempla gli episodi avvenuti nel centro commerciale la cui sede legale è nell’aresina via Luraghi. Peraltro a “Il Centro” si registra il maggior numero di borseggi: dei 530 registrati, solo cinque sono accaduti in paese.

Fra le spiegazioni possibili del picco del 2023 vi sono le ristrutturazioni condominiali per il bonus 110 con il via vai sulle impalcature di persone che venendo a conoscenza delle case e delle abitudini dei proprietari possono aver fatto da ‘segnalatori’ ai malviventi, mentre per la discesa dell’anno scorso può aver contribuito positivamente la videosorveglianza delle targhe che intercetta le auto rubate.

“Per i ladri – ha spiegato Stefano Carli – entrare in Arese con una targa pulita potrebbe essere un  problema in più. Adesso le targhe sporche vengono viste dalle telecamere e subito segnalate rete interna dei carabinieri e della polizia locale”.

La serie storica della Prefettura parte dal 2013 e, tolto il 2018 i cui dati non sono stati comunicati, ha colpito il fatto che tra il 2017 e il 2020 i furti fossero nettamente inferiori: 82 nel 2017, 52 nel 2020. Il primo è relativo al fatto che nel 2016 il centro  appena aperto e quindi nel 2017 non si era ancora verificato il grosso exploit degli anni successivi, mentre nel 2020 il Covid restringendo la mobilità delle persone in generale ha ristretto anche quella dei ladri.

Inoltre, ha spiegato a questo punto il maresciallo Riccardo Tora i  dati dei  furti in abitazione che comunica la Prefettura tiene conto anche dei furti nelle cantine e nei box. “Quindi – ha detto – dai 213 furti registrati vanno tolti dal 15 al 18%  di quelli avvenuti in quei locali”.

“Lo si vede anche dai borseggi – ha continuato Carli – dai 20-30 all’anno si passa a 150 a 300, 356 fino ad arrivare ai 500 di oggi. Il centro commerciale fa venti milioni di visitatori all’anno. Cinquecento è un’incidenza bassa. Però è indubbio che lì si riversano tante persone che sono distratte, lasciano la borsetta mentre mangiano la pizza,  vanno a  provare nel camerino e non guardano la borsa, lasciano  aperta la lampo della borsetta ecc. purtroppo succede molto spesso ed è anche un fatto non comprimibile. Occorre fare  investimenti nel servizio di sorveglianza interna”.

Incrociando i dati con quelli del Controllo di Vicinato e con le osservazioni del maresciallo Tora, il  numero dei furti e tentati furti si ridimensiona da 199 a 112 . Stessa cosa per i furti dei componenti delle auto; 13 contro i 145 della Prefettura.  

“In agosto abbiamo portato avanti il sistema di videosorveglianza del territorio  – ha detto il vicesindaco Aguggini – e voglio essere ottimista, anche se  probabilmente ci sarà ancora da fare qualcosa. Dico quello che ho già detto nei precedenti incontri: non c’è una soluzione per risolvere il problema. Ci  vuole che ognuno faccia il suo pezzo. Il pezzo più importante lo fanno  le forze dell’ordine, il maresciallo Tora con i carabinieri e il comandante Gallino con la polizia locale. L’altra parte la facciamo noi, anche il comune fa parte dell’associazione del  controllo di vicinato. In futuro, avere postazioni di visualizzazione di tutte le telecamere con una qualità accettabile presso i vigili e i carabinieri significherà aver creato un’infrastruttura di rete altamente efficiente. Poi molto hanno fatto e fanno i cittadini singoli e i condomini nello stare attenti ai segnali.  Con  l’entrata dell’ora solare del 28 ottobre fino alla fine di febbraio – inizio marzo entreremo in un periodo delicato perché la fascia oraria in cui si verificano più furti è quella che va da tramonto a tramonto. I dati che abbiamo  sono incoraggianti rispetto agli anni precedenti anche per quelle fasce, ma non bisogna abbassare la guardia”.

Aguggini ha poi aggiunto l’intenzione dell‘Amministrazione Nuvoli di investire nell’illuminazione pubblica, ritenuta fondamentale per la sicurezza: “Abbiamo già stanziato dei fondi – ha reso noto – per illuminare in città delle zone più buie di altre tenendo conto di quanto ci è stato proposto dai cittadini.

Fra le attenzioni da prestare, vi sono anche quelle di tenere i portoni degli androni chiusi e di far caso se estranei si aggirano per scale e pianerottoli. Per quanto riguarda i venditori porta a porta il comandante Gallino ha spiegato che le ditte devono comunicare alla polizia locale e ai carabinieri l’identità, le date e per quanti giorni il venditore porta a porta andrà a proporre la sua mercanzia.

“La vendita porta a porta – ha quindi detto Gallino– non è vietata, però viene certificata sia da parte nostra che da parte dei carabinieri. Se c’è un dubbio non aprite e chiamateci. Noi confermiamo se sono effettivamente venditori certificati. Altrimenti facciamo un giro e controlliamo”.

Ombretta T. Rinieri

Articolo completo del pezzo pubblicato su “Il Notiziario” del 17 ottobre 2025  a pagt. 58

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