VIA CADUTI – Il presidente Lanticina: “A repentaglio tutta la programmazione dell’attività commerciale” – Lettera al Prefetto – Il Centrodestra sul piede di guerra


ARESE – Il ritorno dalle vacanze estive ha riservato una brutta sorpresa ai commercianti e ai residenti della via Caduti: il cantiere per il rifacimento della pavimentazione che durante il periodo estivo avrebbe dovuto riguardare solo il parcheggio di via don Della Torre, sta interessando anche piazza ss Pietro e Paolo, il troncone della strada su cui si affaccia l’anagrafe del comune e tutte le altre attività commerciali fino a via Mattei.

Non solo. Dal 20 agosto l’accesso a via Caduti da via Degli Orti è consentito solo ai residenti e al contempo è stata impedita la svolta a destra in via Sant’Anna. Al momento quindi via Caduti è a fondo cieco e per consentire agli abitanti di entrare e uscire da casa loro con le proprie auto il senso unico è stato trasformato in doppio senso con via Degli Orti.
Negozianti e residenti sono imbufaliti, per non dire di peggio. Il presidente dei commercianti dei centri storici di Arese Walter Lanticina ha scritto al Prefetto, mentre in qualità di segretario cittadino della Lega si è unito con gli altri esponenti del centro destra (Fdi, Fi e liste civiche Tellini) nel presentare un’interrogazione per il consiglio comunale di ottobre.
Intanto l’11 settembre, la giunta Nuvoli ha incontrato i titolari di attività di servizi e di commercio della via Caduti illustrando loro le modalità di partecipazione ai bandi per avere dei contributi a ristoro del disagio provocato dal cantiere.
“E’ stata una riunione molto formale – spiega Walter Lanticina – dove abbiamo deciso di concentraci sul bando altrimenti con la discussione si sarebbe andati per le lunghe. Ma è chiaro che l’anticipo imprevisto di cinque mesi dei lavori mette a repentaglio tutta la programmazione dei negozi”.
Basti solo pensare all’impossibilità dei titolari di programmare gli ordini delle merci che hanno date di scadenza magari ravvicinate a fronte della aleatorietà della clientela: “Avrebbero dovuto fare solo il pezzo del parcheggio davanti all’ingresso del Centro Salesiano – recrimina Lanticina – invece il 4 agosto è uscita sul sito del Comune la notizia dell’avvio dei lavori dal giorno 18 sull’ultimo tratto della via, senza alcun preavviso ai commercianti e in controtendenza con quanto detto a marzo dal sindaco in consiglio comunale sull’avvio a gennaio 2026. Le attività del fondo di via Caduti e di via Mattei sono completamente dentro i lavori. Al di qua la strada è bloccata al passaggio delle auto perché possono accedere solo i residenti. Il carico-scarico è un delirio. In pratica è stato invertito l’ordine del cantiere, perché per come dovevano essere i lotti, i lavori dovevano iniziare da via Degli Orti. Poi la parte finale, invertendo il senso di marcia. Invece è stato fatto il contrario. Le persone non possono girare, perché la via diventa un imbuto senza uscita. Non c’è uno slargo per tornare indietro”.
L’opposizione è sul piede di guerra per quello che vive come un voltafaccia del sindaco, anche perché la promessa di avviare il cantiere a gennaio 2026 salvaguardando il Natale ha reso inutile a marzo la discussione della mozione che aveva presentato proprio con la richiesta di far partire i lavori dall’anno prossimo.
“Nuvoli – afferma Lanticina – ha di fatto impedito ai consiglieri comunali di esercitare un voto consapevole”.
Fra gli impatti già negativi si annovera la pensione per gatti che aveva appena aperto in via Caduti: a causa dei rumori del cantiere ha dovuto spostare altrove tutti gli animali avendo pure sostenuto dei costi per l’affitto del locale.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” il 19 settembre 2025 a pag. 58
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