Commemorate le vittime aresine del Covid-19

ARESE –  Il 18 marzo si tiene la “Giornata nazionale in memoria delle vittime del coronavirus”. Ad Arese, la cerimonia con il sindaco Luca Nuvoli, le autorità civili e militari e una delegazione di parenti  si è tenuta sabato 21 marzo davanti al centro civico “Agorà” con la deposizione di una corona ai piedi della lapide.

Strade vuote – ha ricordato il primo cittadinosessanta milioni di persone confinate tra le mura di casa, oltre 190mila vittime solo in Italia. Ognuno di noi porta nel cuore un nome, un volto, un vuoto che nessuna parola potrà colmare. A tutte le famiglie che hanno visto strapparsi i propri affetti  da un  nemico invisibile e spietato, va oggi l’abbraccio più sincero della nostra comunità”.

Ricordando le parole pronunciate da Papa Francesco sotto la pioggia il 27 marzo 2020 in una piazza San Pietro deserta “Nessuno si salva da solo”, Nuvoli ha tratto la lezione dell’importanza di restare uniti per affrontare le sfide che il futuro impone.

“Se la pandemia ci ha insegnato che siamo tutti sulla stessa barca di fronte a un virus – ha detto – l’attualità ci ricorda che la pace e la solidarietà non sono conquiste scontate, ma impegni da rinnovare ogni giorno. Che la memoria dei nostri cari sia un monito costante sul valore inestimabile della vita e sulla necessità di riscoprire i legami che ci uniscono, ponendo il senso del dovere verso gli altri al centro delle nostre scelte”.

Come in tutti gli altri comuni d’Italia, anche ad Arese sono stati scanditi i nomi, uno per uno, delle persone decedute a causa del virus. E mentre Nuvoli parlava di monito, dovere verso gli altri e importanza della sanità pubblica, rimbombava in rete l’appello dei Medici di Brescia per l’approvazione del “Piano pandemico” che a sei anni dall’inizio della pandemia,  attende ancora di essere aggiornato.

Un’urgenza, considerato che mercoledì 25 marzo si è avuto in Lombardia il primo caso di un cittadino infettato dal nuovo Sars, contratto in Africa.

Ombretta T. Rinieri

Articolo pubblicato  su “Il Notiziario” il 27 aprile 2026 a pag. 57

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