ANNIVERSARIO – La funzione religiosa di domenica ha aperto le celebrazioni aresine

ARESE – Domenica 28 settembre si è tenuta in chiesa ss Pietro e Paolo la Santa Messa che ha aperto le celebrazioni per il 70esimo della presenza dell’Opera Salesiana ad Arese. Officiata da don Oscar con la benedizione dei doni sull’altare di tutti i sacerdoti del Centro Salesiano e del parroco don Jean Claude Ngoy, la funzione è stata molto partecipata dalla comunità cristiana del territorio e dalle autorità civili e militari di Arese. Mischiate ai fedeli anche le suore Figlie di Maria Ausiliatrice attive in oratorio, nella rsa Gallazzi Vismara e all’asilo paritario di via Roma.


Oggi le cronache riportano sempre più sempre più spesso episodi di devianza minorile. Ma purtroppo in Italia non sono mancati i precedenti storici di questo fenomeno negativo. Nel secondo dopoguerra del secolo scorso i ragazzi che sbagliavano erano molti e finivano nelle carceri al pari degli adulti. Ad Arese vi era un distaccamento del ‘Cesare Beccaria’ e i minori vivevano dietro le sbarre chiusi a chiave in celle fatiscenti.


Ne ebbe pietà l’allora cardinale Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI, che nel 1955 chiese alla congregazione dei padri salesiani di occuparsi di loro secondo la regola di don Bosco. E la prima cosa che fece don Della Torre fu quella di aprire le celle e gettar via le chiavi.
Istruzione, preghiera e lavoro diedero una chance a centinaia di ragazzi, spesso orfani di uno o di entrambi i genitori. E cambiarono il loro futuro segnato in un avvenire certo migliore.
Oggi il Centro Salesiano è una scuola professionale da dove escono giovani preparati e professionali. In occasione del 70esimo, i Salesiani hanno provveduto a un restayling della struttura.
“Abbiamo sistemato il portico – ci ha spiegato il direttore don Davide Perego – gli ambienti sopra degli studi e il tetto della facciata delle aule. Presto inseriremo una nuova macchina di cinque assi nel settore falegnameria e costruiremo una nuova serra per il settore agricolo dei ragazzini con disabilità che stiamo aiutando”.
Il 31 gennaio 2026, in occasione della Festa di don Bosco, è attesa al Centro Salesiano la visita dell’arcivescovo Mario Delpini. Intanto negli ambienti del Centro sono state allestite due mostre fotografiche: una con le immagini storiche degli anni 50-60 e una attualissima con le immagini fresche degli studenti che oggi studiano per un loro futuro di successo.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 3 ottobre 2025 a pag. 58























