Utili in crescita, restayling degli arredi, avvio di servizi sociali come lo sportello psicologico – Ma l’opposizione resta critica

ARESE – Il consiglio comunale ha approvato il 9 febbraio scorso a maggioranza (contraria tutta la minoranza di centrodestra) il bilancio preventivo 2026 e il bilancio pluriennale 2026-28 di Asa, l’Azienda speciale aresina che gestisce le due farmacie comunali e un immobile in housing sociale.
Per quest’anno è stimato un risultato d’esercizio (utile o perdita) di 467.542 euro (600.512 lordo) derivante dalla differenza tra il valore della produzione stimato a 4.330.890 euro e i costi di 3.730.378 euro, con l’aggiunta di 50mila euro derivanti da proventi e oneri finanziari sottratto il pagamento delle imposte per 182.970 euro. Previsti investimenti per 85.500 euro, l’assunzione di due farmacisti collaboratori per la farmacia del centro commerciale e di un collaboratore laureato per quella di piazza D’Acquisto.
Per il 2027 il valore della produzione sale a 4.437.311 euro a fronte di costi per 3.812.439 euro con una previsione tra valore e costi di 624.872 euro cui si aggiungono 35mila euro derivanti da proventi e oneri finanziari. L’utile netto ammonterebbe a 474.112 euro una volta versate le imposte per 185.760 euro.
Ancora più ottimistiche le previsioni per il 2028: valore della produzione 4.546.481 euro, costi 3.903.964, proventi e oneri per 25mila euro, utile lordo 667.517 euro e netto 478.967 euro dopo le imposte per 188.550 euro.
Stando a quanto riferito il sindaco Luca Nuvoli l’utile del 2026 stimato in 650mila euro è inferiore ai 730mila del 2025 perché l’anno scorso l’azienda aveva beneficiato di sopravvenienze che non aveva utilizzato. “Ma – ha detto – il fatturato è aumentato del 5 per cento. La farmacia 2 è legata al passaggio degli utenti del centro commerciale devo dire che anche l’intuizione di aumentare il servizio nel periodo estivo ha contribuito al miglioramento. Miglioramento che si è avuto anche alla farmacia di Aresesud con più accessi”.
I costosi farmacisti a partita Iva restano il punto dolente. Stabilizzati invece i magazzinieri. Il consigliere Roberto Penna, ex presidente del cda di Asa, ha sottolineato il buon andamento dello sportello psicologico a tariffe calmierate ad Aresesud. Ma per l’opposizione si tratta di escamotage per coprire le carenze dell’attività prevalente.
“Quando gestivamo tutto in casa – ha detto Roberta Tellini delle civiche – i risultati erano superiori in termini qualitativi e meno costosi in termini economici”.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 20 febbraio 2026 a pag. 58
