Al Centro Civico cambia il gestore del “Caffè Letterario”

Gli studenti del progetto Afol troppo disagiati negli spostamenti scuola-lavoro-casa

ARESE –  Nel 2026 cambierà il gestore del “Caffè Letterario” del centro civico “Agorà” di via Monviso 7, servito dal 2019 dai ragazzi del progetto scuola impresa e alternanza scuola lavoro dell’Agenzia Metropolitana per la formazione, l’orientamento e  il lavoro (Afol).

La decisione è stata presa a maggioranza con l’astensione della minoranza nel consiglio comunale del 16 dicembre 2025.   Nell’attesa dell’individuazione di un nuovo gestore, Afol continuerà comunque la collaborazione con il comune di Arese fino al 28 febbraio prossimo.

Le ragioni del cambio gestionale, a quanto spiegato in consiglio dall’assessore Denise Scupola,  starebbero in una dichiarata impossibilità di Afol a proseguire la collaborazione: gli studenti,  iscritti agli istituti professionali gestiti da Afol di Sesto San Giovanni e Pieve Emanuele, hanno  problemi di tempo per il trasferimento ad Arese e ritorno a casa ed essendo minorenni, non hanno la patente per potersi spostare con mezzi propri.

Un problema che ha indotto Afol a ridurre l’orario negli ultimi rinnovi dell’accordo. “Economicamente – ha precisato Scupola – hanno sempre raggiunto il pareggio. Si deve però tener conto che per Afol il costo del personale è un costo diverso rispetto a quello del personale in un modello gestionale diverso”.

Per il consigliere Massimo Cormanni (Fdi), le difficoltà oggi riscontrate potevano essere già previste fin dall’inizio: “Non era chiaro – ha considerato –  il motivo per cui fu affidato all’epoca la gestione ad Afol, dato le difficoltà oggettive e ben prevedibili. Confidiamo che adesso con un’apertura a un gestore di mercato professionale, il servizio possa sostenersi ed essere migliorato”.

Hanno confidato in un prossimo  miglioramento del servizio altresì i consiglieri di maggioranza Pietro Polonioli e Mattia Andreozzi nella considerazione di entrambi delle grandi potenzialità del bar per la sua posizione strategica   al netto di quelli che saranno gli orari ufficiali”.

“Ricordo – ha però  aggiunto Eleonora Gonnella (Pd) – che la partecipata Afol è arrivata dopo una serie purtroppo di esperienze un po’ negative. Oggi siamo di fronte un po’ alla situazione di partenza che c’era nel 2016. Apertura al mercato. Bisognerà capire chi risponderà a questo bando di concessione. È un po’ una scommessa”.

La concessione che andrà a gara  avrà una durata di cinque anni, compresa tra il 1° marzo 2026 e il 31 dicembre 2030. La gara, oltre a tener conto dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valuterà altresì il modello organizzativo, l’eventuale ampliamento delle fasce orarie e degli orari di apertura, la proposta di eventi o attività ulteriori organizzate direttamente dal soggetto gestore e il programma degli investimenti.

È previsto un contributo a carico del Comune per garantire la stabilità economica finanziaria della gestione e il corretto funzionamento della struttura di servizi offerti, pari ad 8mila euro annui, annualmente aggiornati al tasso di inflazione.

“Il meccanismo della concessione – ha precisato l’assessore Scupola –  non consente la sovra compensazione. Pertanto saranno dovute compensazioni maggiori o minori nel corso degli esercizi annuali secondo le oscillazioni, costi e ricavi che ci saranno. Comunque sia,  il contributo in compensazione non potrà superare la somma di 41.466 euro nel quinquennio. A eccezione degli arredi già presenti, restano a carico del concessionario le derrate alimentari, le utenze, la manutenzione ordinaria, la pulizia, la fornitura di stoviglie e attrezzature per la somministrazione di alimenti. Al concessionario, che si assume il   rischio d’impresa,  spettano i proventi”.

“Formuliamo tutti i migliori auspici perché l’iniziativa riesca – ha detto Roberto Penna della lista civica legata a Luca Nuvoli sindaco – in un momento di transizione in cui passiamo da una gestione con costi del personale ridotti a una gestione dove i costi del personale saranno una voce di costo del gestore, per cui non sarà facile trovare un equilibrio. Sappiamo anche che purtroppo la geometria del posto non consente un servizio di ristorazione e quindi è limitante nella crescita del business. Diciamo che non sarà facile, ma chiaramente spingiamo perché riesca”.

Nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale, il nuovo concessionario  del bar dovrà di base  garantire il servizio di somministrazione  al pubblico durante gli orari di apertura del centro civico inteso come orari di fruizione dei servizi bibliotecari, al netto delle chiusure festive, e l’apertura per almeno ulteriori quindici serate all‘anno dalle ore 19 alle ore 21, in occasione dello svolgimento di iniziative o eventi organizzati dal Comune presso il Centro Civico.

Ombretta T. Rinieri

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