Arese aumenta la videosorveglianza in città

ARESE – Il consiglio comunale di Arese ha adeguato il 25 novembre 2025 il regolamento di  videosorveglianza con l’adozione di  tre nuovi dispositivi che consentiranno alla polizia locale una più efficace vigilanza del territorio. I dispositivi sono le body cam, le dash cam e le foto-trappole.

La telecamera body cam sarà indossata dagli agenti ma non sarà automatica: verrà attivata a discrezione dei vigili urbani nel momento in cui lo riterranno opportuno. La dash cam sarà  montata sulle auto di servizio e consentirà di rilevare i veicoli  circolanti nelle strade cittadine. Le foto trappole saranno posizionate in luoghi dove è cattiva usanza in Arese abbandonare rifiuti piuttosto che sostanze potenzialmente tossiche.

Le foto trappole – ha spiegato il vice sindaco Mauro Aguggini nell’illustrare la delibera del regolamento –  consentiranno di ridurre il fenomeno o perlomeno di individuare i responsabile e sanzionarli.  Arese è una città molto sensibile sul tema dell’ambiente e molti cittadini ci hanno chiesto di installare questi dispositivi”.

Il regolamento riporta anche quelli che sono i limiti dell’utilizzo delle telecamere in modo che venga rispettata la normativa sulla privacy.  Rispondendo a una domanda del consigliere Massimo Cormanni (fdi), Aguggini ha spiegato che i filmati hanno un tempo di permanenza in memoria  di una settimana e che in caso di reati penali i video, anche su aree private, potranno essere utilizzati dalla polizia locale e soprattutto dai carabinieri.

Nel sistema di  videosorveglianza pubblico verranno integrate anche le telecamere private che fisicamente puntano su aree private a uso pubblico, che ad Arese sono numerose. Un esempio è il centro commerciale di Arese che è una realtà privata, ma a uso pubblico, con un transito di persone importante. “ Cioè – ha specificato Aguggini – se ci sono delle zone dove telecamere di proprietà privata sono su aree private ma con passaggio pubblico, queste possono essere integrate nel nostro sistema di videosorveglianza”.

Nel corso del dibattito, l’adozione delle nuove telecamere ha ricevuto il plauso di tutti consiglieri. “Riteniamo – ha detto Gaia Balbi delle liste civiche –  che il provvedimento arrivi in un momento particolarmente significativo. Negli ultimi anni sono aumentati gli episodi di microcriminalità, aggressioni e comportamenti incivili  e con essi sia la percezione di insicurezza da parte dei cittadini. A ciò si aggiunge anche la crescente complessità degli interventi che ogni giorno i nostri operatori di polizia locale devono affrontare. In questo contesto dotarci di strumenti tecnologici adeguati diventa necessario. L’utilizzo di dispositivi come le body cam rappresenta un elemento di tutela sia per gli agenti che per i cittadini, perché consente agli operatori di svolgere il proprio lavoro con maggior sicurezza e trasparenza, riducendo il rischio di contestazioni e garantendo anche una documentazione oggettiva degli interventi”.

Dal canto suo, Andrea Miragoli (fi) oltre ad approvare il provvedimento ha anche suggerito di installare le telecamere in tutti i cimiteri di Arese.  Eleonora Gonnella (Pd) ha approvato l’introduzione dei nuovi sistemi  volti a mantenere una situazione di sicurezza e tutela per tutta la cittadinanza, ma ha anche sollecitato ad affiancare alla videosorveglianza  strumenti di tipo sociale educativo.

Cormanni ha  ricordato che con la riforma Cartabia  tutte le azioni criminali, anche piccole, vanno denunciate perché non vi è più l’obbligo dell’azione giudiziaria da parte delle forze di polizia e quindi giuridica dei  giudici. “Pertanto – ha detto –  è molto importante che tutti i cittadini  denuncino i fatti che li colpiscono e non li lasciamo perdere per pigrizia o magari per debolezza. Bisogna spingerci tutti a  combattere la delinquenza”.

Ombretta T. Rinieri

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