Evento a Rho del Gruppo Seniores – Benemerenze e riconoscimenti a personalità e soci

RHO – Nel quadro dell’anniversario per i 115 anni dell’Alfa Romeo, venerdì 14 novembre si è svolto nella “Stanza del Caminetto” di Villa Burba, a Rho, un convegno organizzato dal Gruppo Seniores che ha inteso ringraziare con benemerenze personalità distesi nel portare avanti i valori e la storia del Biscione e al contempo dare un riconoscimento ai soci più longevi che, per l’età, non possono spesso partecipare a gite, soggiorni, visite culturali che il Gruppo organizza ogni anno.
Fra gli invitati d’onore, il sindaco di Rho, Andrea Orlandi, la giornalista Paola Cupetti, responsabile eventi del comune di Rho nonché moderatrice del convegno ed Edoardo Patriarca, ex senatore per il partito democratico dal 2013 al 2018 e presidente di Anla, l’associazione nazionale lavoratori anziani cui il Gruppo Seniores è associato.
Il Gruppo è sempre più “senior” e “smagrito” nella sua componente originale a causa dell’età sempre più avanzata degli ex dipendenti e del mancato ricambio generazionale dovuto alla chiusura della fabbrica. E’ la ragione per la quale i Seniores, interrogandosi sul proprio futuro associativo, hanno deciso di aprirsi anche ad altri contributi di figli e parenti degli allora operai, impiegati e dirigenti, a simpatizzanti e appassionati alfisti. “A garanzia della conservazione del nostro patrimonio associativo – ha infatti sottolineato Carlo Agazzi, presidente del Gruppo Seniores e da quest’anno consigliere Anla – dobbiamo pensare a delle aperture territoriali e studiare nuove strade”.
Un concetto ripreso nel suo intervento da Edoardo Patriarca per il quale la terza e quarta età non devono essere vissute come un tempo ineluttabile di fine vita, ma come un tempo da mettere al servizio dei giovani. “Questa è un’epoca dai cambiamenti veloci, – ha detto – nella nostra generazione di settantenni i cambiamenti erano lenti e perciò abbiamo avuto il tempo di elaborarli. Inoltre oggi, in questo Paese, i nostri figli e nipoti sono la minoranza. Spetta quindi anche a noi, generazione di adulti-anziani, far fronte al cambiamento. Etimologicamente l’anziano non è il più vecchio d’età. E’ quello venuto prima. E che merito ha chi è venuto prima? Ha l’esperienza, che si impara vivendo”.
Patriarca ha quindi lanciato l’idea di proporre a Confindustria la nascita all’interno delle imprese di gruppi organizzati di adulti-anziani in grado di aiutare i giovani a concretizzare alcune loro aspettative.
“Nelle aziende si sono verificate 300mila dimissioni volontarie – ha continuato Patriarca – perché i ragazzi tra i venti e i trentacinque anni hanno detto: “Non ne posso più. Sono invisibile. Non c’è il rispetto del mio lavoro. Mi sembra di essere trattato come un pezzo di… Non c’è formazione. Non c’è prospettiva di carriera. Se sono sposato e ho un bambino, apriti cielo se chiedo un permesso. Me ne vado”. Allora noi potremmo come Anla, un po’ invecchiati, però ancora svegli, essere un’opportunità di esperienza per le aziende nei gruppi aziendali. Infine, noi ci interessiamo anche ai bambini. L’anno scorso Abbiamo consegnato a Papa Francesco e quest’anno a Papa Leone un rapporto in cui raccontiamo la relazione tra nonni e nipoti, tanto preziosa, perché questo è uno spazio dove coltivare le relazioni per vivere un tempo bello di speranza”.
L’importanza delle relazioni in un’epoca che corre veloce il cui spettro spesso è la solitudine delle persone è stato in un certo qual modo ripreso dal sindaco Andrea Orlandi. “Come amministrazione – ha reso noto – stiamo dando spazio a momenti come questo e investendo nel teatro. Abbiamo aperto una nuova struttura (il Teatro Civico da Silva, ndr) che prima non c’era e che è diventata un altro di quei luoghi dove si sviluppano relazioni. Riflettendo su quanto detto dal presidente Agazzi, si potrebbe pensare a una possibile collaborazione”.
Quale contributo alla lettura della storia aziendale dell’Alfa Romeo, i Seniores hanno dato anche voce al vissuto in azienda di Bruno Zava, noto tecnico progettista della casa automobilistica milanese, classe 1926, in Alfa Romeo dal 29 ottobre 1940, pubblicandone una biografia di cui sono stati letti all’uditorio alcuni passi riferiti al periodo che va dagli anni 40 all’inizio della II Guerra Mondiale, agli anni 60 del secolo scorso.
A seguire consegnate le benemerenze
A Elisabetta Cozzi, fondatrice del Museo F,lli Cozzi e, insieme al collezionista svizzero Axel Marx dell’associazione culturale CulturAlfa, il Gruppo Seniores ha conferito l’onorificenza di socia onoraria “Per la sua identificazione con il nostro sistema valoriale ed essere sempre Alfista. Elisabetta ha operato nella storia concessionaria Alfa Romeo, la F.lli Cozzi di Legnano. Le sue esperienze manageriali si sono ancor più valorizzate nella direzione del Museo che espone le Alfa dagli anni 50 ai modelli recenti, collezionate dal padre Pietro. Del Museo, Elisabetta ne ha fatto un polo di cultura automobilistica. La sua dinamica creativa ha generato iniziative che hanno coinvolto università, scuole e associazioni. A tali iniziative, i Seniores hanno più volte dato la loro testimonianza”.
“Mi fa un’enorme piacere – ha detto Elisabetta Cozzi mostrando orgogliosa la targa onorifica – ricevere questo riconoscimento. Quando dieci anni fa ho deciso di dar vita al Museo, onestamente non avevo idea del successo che avrebbe avuto. E dopo dieci anni quel luogo mi restituisce una storia bellissima, che è la storia di mio padre Pietro e di un marchio straordinario. Una storia non di oggetti, ma di persone che non appartengono solo al passato, ma che sono anche del presente e del futuro”. Poi un aneddoto: “Da noi vengono in visita molte scuole. Una bimba delle elementari, avvicinandosi a un modello del 1950, ha esclamato: questa macchina ha le maniglie come la ‘Tesla’ di mio papà! Il Museo insegna che non c’è futuro senza passato”.
Conferimento di targa di socio onorario anche a Marino Parolin, veterinario di professione a Volpago del Montello in provincia di Treviso e biografo del dirigente dell’Alfa Romeo degli anni 30-40 Ugo Gobbato perché con ” instancabile impegno e ferma determinazione ha reso possibile a tutti gli appassionati del marchio Alfa Romeo riscoprire la storia e la vita del suo illustre concittadino, del quale ha saputo interpretare e tramandare lo spirito più autentico e profondo. Lo studio della vita del nostro Direttore generale, che dal 1933 al 1945 condusse l’Alfa Romeo prima alla sopravvivenza, poi a rispondere alle esigenze dei tempi difficili, quindi a creare le condizioni che avrebbero portato l’azienda allo sviluppo e al successo, non poteva non contaminare Marino e indurlo ad associarsi tra i più convinti Alfisti. I Seniores gli attestano grande stima”.
A Bruno Zava il riconoscimento per meriti speciali: “La sua lunga militanza nel Gruppo a cui è iscritto dal 1961. Una fedeltà tra le più longeve della nostra storia associativa vissuta con una discrezione rotta da un lampo, da una memoria della sua vita in Alfa Romeo. Questo appunto biografico fa conoscere, oltre la sua esperienza di “progettista”, gli aspetti umani, sociali ed anche storici del periodo. Dalla guerra, attraverso un percorso non sempre facile, si arriva ai giorni in cui l’Alfa Romeo raggiunge l’eccellenza nell’industria dell’auto”.
A Enrico Lazzati, Luigi Luzzara e Mario Tironi, consiglieri del Gruppo Seniores di lungo corso, conferite targhe ai soci benemeriti. Di seguito la motivazione che li ha accomunati: “Esempio di identificazione con i valori del Gruppo e di apporto al raggiungimento delle finalità sociali. Nei tanti anni di militanza, molti dei quali nel consiglio direttivo, ha collaborato con costanza al superamento delle criticità via via emergenti nel lungo cammino. Continua la sua disponibilità e lo spirito di servizio manifestato in tutte le circostanze. A lui il riconoscimento di tutti i soci”.
A Fiorenzo Ventura, socio del gruppo fra i più attivi, instancabili e amati , venuto a mancare prematuramente qualche anno fa, consegnata alla figlia Targa alla memoria: “Al collega che si è spento ancora giovane lasciando un grande vuoto anche nell’organizzazione del Gruppo. Durante la sua militanza ha trasferito professionalità e la sua proverbiale concretezza nell’affrontare e risolvere problemi operativi di funzionamento dell’associazione. Alla famiglia questo riconoscimento a conferma della stima e della gratitudine che il Consiglio e tutti i soci hanno nutrito nei suoi confronti”.






Infine, attestati di fedeltà ai soci: Mario
Amboldi, Giancarlo Annoni, Ermete Bagnara, Vincenzo Bascetta, Michelangelo Battista, Loenardo Bucca, Emanuele Carnevale, Luigi Carnovali, Giuseppe Ciriolo, Margherita Colombo, Carlo Croci, Elena D’Aquino, Rinaldo Vinicio D’aurelio, Lucio Deliziosi, Francesco Di Prisco, Giancarlo Ferri, Giuseppe Fratti, Giuseppe Geraci, Luciano Gianni, Giovanni Grassi, Carmine Grimaldo, Remo Iascubino, Luigi Indimineo, Arturo Iraga, Ines Malinpensa, Luigi Moriggi, Giuseppe Nardo, Luigi Paleari, Cataldo Panarelli, Giuseppe Pippinato, Angelo Possamai, Paolo Ragusa, Giovanni Rizzi, Giovanni Saronni, Maurizio Scardovelli, Maria Sirtori, Luigi Sorrentino, Orlando Spadafora, Federico Speroni, Rocco Varlotta, Littorio Verrina, Terenzio Zerbinato, Antonino Zinnanti, Marco Zupicich.
Ombretta T, Rinieri
