ARESE – A pochi giorni dalla celebrazione della Festa delle Forze Armate del 4 novembre, il 28 ottobre scorso il presidente del Consiglio Comunale Edoardo Buroni ha aperto la seduta consiliare ricordando la morte a Castel D’Azzano dei tre carabinieri rimasti vittima nell’esplosione dolosa durante lo sgombero di un cascinale occupato abusivamente.
“Come rappresentanti delle istituzioni – ha detto – ci sentiamo di associare anche il nostro dolore e la nostra vicinanza a quanto manifestato nel nostro Paese tramite i funerali di Stato celebrati alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il brigadiere Valerio Vaprà di 56 anni, il carabiniere scelto Davide Bernardello di 36 anni e il luogotenente Marco Piffari di 56 anni sono rimasti vittime di un atto scellerato mentre stavano svolgendo il loro dovere. Non ci sono ragioni che giustifichino azioni con cui si giunge addirittura a commettere un omicidio ai danni delle forze dell’ordine. Donne e uomini nostri concittadini che svolgono un servizio pubblico anche mettendo a repentaglio la propria vita”.
Buroni ha sottolineato come le forze dell’ordine rappresentino un organo della Repubblica e dell’ordinamento democratico dell’Italia.
“Ogni ingiustificato atto lesivo a loro danno – ha precisato – non rappresenta solo una violenza inflitta a singole persone quali quelle che oggi in particolare desideriamo ricordare, ma si configura come un attacco alle intere istituzioni di cui noi stessi, se siamo qui, siamo parte integrante e che siamo chiamati a salvaguardare. Rispettare la legge, farla rispettare e rispettare quanti sono ufficialmente preposti a garantirla è un dovere di ogni membro delle istituzioni, di ogni persona politicamente impegnata e di ogni cittadino”.
A seguire, i consiglieri tutti hanno manifestato il proprio cordoglio con un minuto di silenzio a suffragio della tragica sorte toccata ai militi D’Apra, Bernardello e Piffari lo scorso 14 ottobre.
O.T.R.
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 7 novembre 2025 a pag. 58
