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ARESE – Una marea di milletrecento alfisti provenienti da tutto il mondo ha invaso domenica scorsa il Museo storico dell’Alfa Romeo in occasione dei 115 anni di fondazione del marchio più iconico dell’industria automobilistica italiana.
Nel backstage del Museo, il curatore Lorenzo Ardizio ha ripercorso i momenti chiave della storia dell’azienda. “L’Alfa Romeo – ha detto – è qui da 115 anni. Nel 1910 le vetture erano quasi delle carrozze a cavalli. Oggi siamo proiettati nel futuro. Questo è un valore che vale la pena di raccontare. Negli anni ha affrontato le grandi trasformazioni che le hanno richiesto uno sforzo per essere sempre attuale e presente sul mercato. Può capitare che vi siano dei momenti di smarrimento, ma l’Alfa Romeo ha saputo uscirne vincitrice. L’essere ancora qui così tanti, così appassionati ne è la prova”.
Nel 1910 in Italia e in Europa, si sta vivendo un periodo molto storico dell’automobile, che veniva avanti dalla fine dell’800.

“A Milano – ha ricordato Ardizio – quando nasce l’Alfa, ci sono nove aziende. Con la prima guerra mondiale, ne resteranno solo due: la Bianchi, che chiuderà nel 1965, e l’Isotta Fraschini, che chiuderà nel 1959. L’Alfa è la sintesi di una storia che ha fatto delle vittime. Una storia in cui è sopravvissuto chi ha saputo interpretare il mondo che cambiava. Oggi a Milano, di tutto quel mondo, c’è solo l’Alfa Romeo”.
Dal 1910 a oggi il Biscione è arrivata a superate gli otto milioni di automobili prodotte.
“Numeri da record, – ha detto Ardizio – che però vanno reinterpretati. Nel 1916 erano appena tre, nel 1918 sei, nel 1936 ventitré. Vince la ‘Mille Miglia‘ e quattro volte di seguito Le Mans. E’ l’azienda fornitrice delle più belle auto del mondo e produce 23 automobili in un anno. Per cui bisogna andare oltre. Dal 1955 al 1964 la produzione della filiale italiana raddoppia. Nel mondo triplica. L’azienda cresce anche come gruppo: centomila dipendenti nel 1981”.
Nello sport, oggi collabora con il team ‘Luna Rossa‘ e la tennista Jasmine Paolini. La “Junior” ha raggiunto gli oltre 42mila ordini dal lancio. Fra le novità prossime venture, la nuova “33 Stradale”, che esce sul mercato a seguito di un innovativo studio sulla aerodinamicità.
Fra i momenti chiave dell’anniversario, il flashmob di 115 modelli diversi a comporre la scritta “Alfa Romeo 115” e la parata delle Gta in omaggio alla Giulia Sprint Gta di cui quest’anno ricorre il 60esimo.
Ultimo, ma non ultimo, i piazzamenti della 1900 Super Sprint del 1956 della collezione Stellantis Herritage alla ‘1000 Miglia 2025‘ appena conclusasi.
Ombretta T. Rinieri
Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 27 giugno 2025 a pag. 59
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