L’inizio delle celebrazioni per lo storico anniversario a marzo con un evento a Lugano dedicato alla Famiglia del fondatore Nicola Romeo
ARESE – L’Alfa Romeo spegne domenica 22 giugno 2025 al Museo Storico 115 candeline. Il programma prevede nella mattinata, a parte dalle ore 10, un corso di regolarità con prove pratiche e gara sulla pista cui seguiranno una serie di attività dedicate ai Club del Biscione. Nel pomeriggio, alle 15:30 il direttore Lorenzo Ardizio aprirà la conferenza nel salone del ‘Backstage’ dal titolo: “115 anni di Alfa Romeo, 10 Anni di Museo”. Alle 16:30 un flashmob con 115 auto comporrà la scritta ‘AR115’ e darà inizio alle parate delle auto, prima le Giulia Sprint Gta e a seguire tutte le altre. Un brindisi chiuderà alle 17 la giornata dedicata all’anniversario del più ammirato marchio automobilistico italiano.
Questo in sintesi il programma di una festa che celebra la storica nascita dell’Alfa il 24 giugno 2010, quando un gruppo di imprenditori milanesi con in testa Ugo Stella decise di salvare dal fallimento la fabbrica francese di automobili Darracq. L’imprenditore campano Nicola Romeo subentrò al Portello nel 2015 allorquando acquisì i capannoni dell’Alfa necessari alla conversione della produzione da civile a bellica in ottemperanza al volere del re e del governo per far fronte alle necessità dell’esercito italiano nella Prima Guerra Mondiale. Solo nel dicembre 2018, con il ritorno alla produzione civile, Romeo affiancò il proprio cognome all’acronimo Alfa.
Quest’anno a celebrare l’Alfa Romeo, e in particolare la Famiglia del fondatore, è sceso in campo anche CulturAlfa, l’associazione di alfisti nata dal sodalizio stretto tra il Museo Fratelli Cozzi di Legnano e il collezionista alfista svizzero Axel Marx, che nel pomeriggio del 23 marzo scorso ha organizzato alle porte di Lugano la conferenza: “I Romeo, racconti di famiglia” con la presenza esclusiva di Daniela, Roberto ed Elena, nipoti di Nicola Romeo, il pronipote Matteo Sartori (figlio di Daniela) e altri illustri ospiti che con i loro racconti hanno dato un’immagine inedita del fondatore dell’Alfa Romeo. Presenti anche i Seniores Alfa Romeo e Federico Moroni, figlio del famoso collaudatore Guido Moroni, che nella mattinata aveva portato come ogni anno gli alfisti sulle strade dei collaudatori in memoria del papà.darrac
Articolo completo del pezzo pubblicato su “Il Notiziario” del 20 giugno 2025 a pag, 59
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