Farmacie comunali, scontro in Consiglio sulle ‘poltrone amiche’

Contestata la nomina del fratello del sindaco di Bollate e direttore di Gaia Servizi a direttore generale di Asa

ARESE – La giunta Nuvoli ha autorizzato il cda di  Asa, l’azienda speciale aresina che gestisce le farmacie comunali,  a nominare per un anno direttore generale Giuseppe Vassallo, fratello del sindaco di Bollate e attuale direttore generale di Gaia Servizi. La decisione è passata nella seduta del consiglio comunale del 27 maggio  scorso con i voti dei consiglieri della maggioranza di centrosinistra. Ossia della stessa compagine politica di quella di Bollate.

La nomina diretta sarebbe stata necessaria a causa di una “situazione emergenziale”.  Il bando emesso qualche mese or sono avrebbe visto in graduatoria solo due candidati. Entrambi poi rinunciatari. Il primo, perché vincitore anche in un altro comune. Il secondo, perché dipendente di Regione Lombardia non interessato a mettersi in aspettativa al fine di evitare incompatibilità di ruoli.

 

Poltrone amiche come ha subodorato l’opposizione di  centrodestra?

Stando al sindaco Luca Nuvoli, assolutamente no. “Noi stiamo dando l’autorizzazione alla nomina diretta in maniera pubblica e trasparente per un importo di circa 40mila euro – ha giustificato  – più basso dei 60mila euro previsti dal bando. Vassallo è direttore di Gaia Servizi che ha in pancia anche la gestione delle farmacie,  quindi una persona che conosce l’ambito. L’operazione non è propedeutica, né oggi né mai, a operazioni con Gaia. La ricerca è caduta su una figura che ci ha dato la sua disponibilità  per un periodo di tempo così ridotto e un compenso al di sotto di quello di mercato. Dopodiché l’auspicio è che l’azienda trovi una figura per il ruolo di direttore generale a prescindere dal nome e cognome,  perché un’azienda così piccola richiede una struttura manageriale snella dal punto di vista dei costi”.

Il discrimine principale era la laurea – ha detto Roberta Tellini delle liste civiche, recriminando sulla decisione – cosa che peraltro non mi sembra sia nel curriculum della persona che verrà nominata. C’erano tredici candidature con laurea in farmacia o chirurgia con anche master e sono stati scelti solo due candidati.  Stiamo nominando il direttore di Gaia che gestisce farmacie Gaia. La nostra farmacia comunale  del quartiere Sansovino è a 200 metri da Bollate. Non pensiamo  che un direttore generale che deve far tornare i numeri nelle sue farmacie a 200 metri dalle nostre,  forse è una figura già in partenza concorrente rispetto alla nostra  realtà? Dopo Sercop avremo un altro direttore generale da retribuire, mentre prima avevamo una struttura che gestiva sia la rsa Gallazzi Vismara che le farmacie.  Inoltre, io non vedo nei documenti un orario attribuito al direttore generale che stiamo per nominare .   Bastava riaprire un bando e togliere i filtri e avremmo avuto quaranta candidati. Che non passi il concetto che siamo arrivati in consiglio per la massima trasparenza, mentre stiamo procedendo a una nomina in assenza di bando”.

Questa scelta è legata a dei partiti – ha rincarato Gianpietro Maffizzoli della Lega –  perché sinistra governa Bollate, sinistra governa Arese. Giuseppe Vassallo è il fratello del sindaco di Bollate. Sui 40mila euro di compenso,  se non c’è un minimo di orario,  può prendere anche mille euro all’ora. Tolte le ritenute,  sono 2500 euro netti al mese. Per giustificare un compenso, un professionista  deve avere un minimo di orario. Il mio pensiero è che era la condizione per nominare il fratello del sindaco di Bollate”.

Insomma un’atmosfera arroventata che ha necessitato da parte della maggiorana gettare acqua sul fuoco: “Le persone ritenute idonee – ha replicato Eleonora Gonnella del Pdnon hanno sottoscritto il contratto. Noi siamo chiamati a dare un’autorizzazione,  ma la nomina del direttore generale spetta all’azienda speciale, che individuerà la persona più idonea. Il rapporto è di collaborazione coordinata e continuativa che viene svolto in maniera autonoma. Sono d’accordo che vada sempre fatto un concorso pubblico, ma ora siamo in una situazione straordinaria”.

Rispetto a Vassallo  – ha detto Nuvoli qua non ci sono conflitti di interesse. Il punto 10 comma3 dello schema di contratto prevede l’obbligo da parte del collaboratore di operare nell’interesse esclusivo di Asa e di astenersi ogni qualvolta la materia trattata possa coinvolgere direttamente o indirettamente interessi propri, compresi quelli di natura professionale o di parenti affini entro il quarto grado”.

Ma Maffizzoli ha tenuto botta:Qui arriva un documento con nome e cognome – ha detto caustico – che ha un grado di parentela con il sindaco di un comune confinante e noi diamo l’autorizzazione a nominare. Quindi il consiglio dovrebbe censurare una scelta inappropriata”.

E Tellini ha smentito il sindaco:Non ho detto che il signor Vassallo è in conflitto d’interessi,  ma che è direttore di farmacie a 200 metri  e che forse non è proprio l’ideale.  E ribadisco quello che ho detto sugli orari”.

Ombretta T. Rinieri  

Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 6 giugno 2025

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