Rigenerazione urbana dell’ex Alfa Romeo: i lavori avanzano celermente  

ARESE – GARBAGNATE – LAINATE – A distanza di ben dieci anni dalla demolizione dell’ex autosilos dell’Alfa Romeo avvenuta nell’aprile 2015, sono partiti nell’area i lavori per la costruzione di un nuovo punto vendita di Leroy Merlin. L’impianto,  la cui concessione è stata approvata il 4 dicembre 2024 dai comuni di Arese e Lainate, sorgerà tra la via Privata Alfa Romeo e viale Luraghi (sp119) e confinerà con il prossimo Topgolf.

Il cantiere è stato affidato alla società Mingori Engineering & Building di Parma.

Il committente è Particom Uno del gruppo Finiper e stando al progetto, la nuova struttura di vendita avrà una superficie lorda complessiva di 10.900 mq cui si aggiungono  15.723,13 mq per i parcheggi e 5.030,47 mq di area verde.

A corredo dell’impianto partiti i lavori sulla viabilità generale intorno al centro commerciale di Arese. Dovranno essere realizzate una serie di infrastrutture viabilistiche quali un sovrappasso della rotatoria sulla sp300 in direzione Nord-Sud e deviazione della rampa autostradale, un’interconnessione tra via Luraghi e la viabilità provvisoria di cantiere e la realizzazione e riqualificazione del ramo Sud della rotatoria sp300-sp119. Tutte le strutture dovranno essere ultimate, collaudate e poste in esercizio prima dell’agibilità degli edifici.

Contemporaneamente sono in corso tra Arese e Garbagnate Milanese le demolizioni delle fondamenta e delle piastre degli edifici esistenti e la fresatura dell’asfalto sull’area in cui nel 2015 era stato realizzato un parcheggio esterno per auto e bus d’appoggio all’Expo di Rho Fiera Milano. Il committente è sempre Particom Uno e il valore  complessivo dei lavori ammonta a 3.500mila euro. Stando alla notifica di cantiere del 6 agosto 2024 aggiornata il 26 febbraio 2025 la natura dell’opera è “annona, commercio e artigianato’ con solo intervento edile e la durata dei lavori sarebbe di una ventina di mesi.

I lavori stanno procedendo spediti. Sottoterra con la distruzione dei corridoi dell’ex Alfa Romeo, vere e proprie strade  dove passavano a suo tempo anche i mezzi pesanti nonché appunto le fondamenta dei capannoni di lavorazione dell’industria automobilistica milanese,  e il contestuale riempimento con nuova terra.

Ventuno le società coinvolte nel cantiere tra Arese e Garbagnate: Attività di recupero srl di Colico (LC); Autotrasporti Grava Stefano di Gera Lario (CO); AVM Costruzioni srl di Milano; Bioval Agroforestale società agricola di Colico (LC); Bramani Alessandro di Gravedona Ed Uniti (CO); Della Matera Luca Luigi di Traona (SO); Eco Coop Multiservice società cooperativa di Bovisio Masciago (MB); Ecotonica di san Martino Siccomario (PV); Elettrotecnica Pinoli srl di Milano; Ex Pertagli di Saint-Vincet (AO); Flli Spandrio snc di Cosio Valtellina (SO); Globus srl di Treviglio (BS); Gobbi Giuseppe di Piantedo (SO); Impianti Industriali srl di Brembate (BG); M&G Rental di Sondrio; Mainetti srl di Cosio Valtellina (SO); Mara Immobiliare srl di Lipomo (CO); Piccapietro Domenico snc di Cagnola Traona (SO); Poiatti Diego srl di Artogne (BS); Silvetti Gabriele di Pianello del  Lario (CO); Tc Costruzioni di Milano.

Ombretta T. Rinieri

Articolo pubblicato su “Il Notiziario” del 24 aprile 2025 a pag. 58

 

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